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La dignità e il rispetto dei diritti, per cui hanno lottato
molti partigiani quasi 70 anni fa, non sono un dato scontato. In particolare il
trattamento dei migranti in Italia contraddice molte delle conquiste dello
stato di diritto.
Il caso dei CIE, in cui l'ingresso alla stampa è ancora in
gran parte vietato, deve farci essere partigiani, cioè prendere parte in modo
attivo, anche oggi.
Non a caso proprio in questi giorni la campagna "LasciateCIEentrare"
cerca di rendersi visibile e di influenzare di più le nostre istituzioni.
Maggiori informazioni http://www.redattoresociale.it/Video.aspx?id=392232
Buona liberazione a tutti…
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Centro Astalli, nuovo numero di telefono.
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11-14 aprile - Maratona firme per il #dirittodiscelta: obiettivo 10.000!
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Da mercoledì 11 a sabato 14 aprile lanciamo la sfida: diecimila firme per
un permesso ai profughi provenienti dalla Libia
Sono già migliaia le firme raccolte dalla Campagna #dirittodiscelta per il rilascio
di un permesso di soggiorno umanitario ai richiedenti asilo arrivati dalla
Libia durante la cosiddetta "emergenza Nordafrica".
Associazioni, enti, volontari, attivisti, operatori, singoli cittadini,
oltre ad artisti, giornalisti, legali, docenti, rappresentanti delle
istituzioni locali, esponenti di organizzazioni del mondo laico e cattolico,
hanno voluto sottoscrivere il testo che rivolge al Ministero un' istanza
precisa: riconoscere ai migranti fuggiti dalla Libia ed approdati sulle nostre
coste il diritto di restare, il diritto di scegliere il loro futuro.
Nelle prossime settimane incontreremo al Ministero dell'Interno Anna Maria
Cancellieri per consegnarle la nostra richiesta insieme alle firme raccolte.
Migliaia di voci che si aggiungono ad altre che in questi mesi hanno rivolto al
Viminale la stessa richiesta: un segnale di discontinuità col passato governo.
Per questo da mercoledì 11 aprile a sabato 14 aprile invitiamo tutti a
partecipare alla MARATONA PER IL #DIRITTODISCELTA.
Quattro giorni di raccolta firme nelle piazze,nelle scuole, nelle
università, negli eventi e nelle iniziative pubbliche, nelle serate degli spazi
sociali per raggiungere
insieme l'OBIETTIVO 10.000 FIRME da consegnare al Ministero....
...insieme possiamo farcela...
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Dona il tuo cinque per mille a Centro Astalli
Accogliamo in “Casetta Bianca” rifugiati di tutto il mondo, li seguiamo affinché superino i problemi della fuga, del carcere, della tortura e dell’esilio, li aiutiamo a trovare un lavoro, una casa, a rendersi autonomi, a iniziare una vita nuova, cosi lontano da casa. Andiamo nelle scuole a raccontare chi è un rifugiato, le discriminazioni, le guerre, le persecuzioni, che ha subito, cercando di sensibilizzare prima di tutto i giovani.
I fondi raccolti con il 5 x mille serviranno a coprire i costi dei ricorsi legali contro i provvedimenti di espulsione di richiesta asilo per coloro che corrono pericolo di vita se costretti a tornare nel loro paese. Parte del 5 x mille sarà destinata anche ad aiutare i rifugiati che frequenteranno corsi di formazione, borse lavoro e tirocini formativi
CODICE FISCALE: 96072090226
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Venerdì 23 marzo si è svolta la serata “Culture in Viaggio”, serata di presentazione del Centro Astalli e di racconto di testimonianze di profughi e richiedenti asilo.
Serata non solo di storie tristi, ma all’insegna della speranza e del buon augurio, attraverso note musicali da tutto il mondo e balli di buon auspicio.
E’ stato anche proiettato “La Fuga”, spot di riflessione interpretato da un ospite d’eccezione: Massimo Ranieri.
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato, rendendo la serata un successo.
Continuate a seguire le attività del Centro Astalli Trento anche su facebook alla pagina www.facebook.com/centroastallitn dove troverete anche le foto della serata.
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Campagna L’Italia sono anch’io: Consegnate le firme in Parlamento.
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La Manna (Centro Astalli):
“Oggi l’Italia mostra il suo volto migliore.
Immigrati e rifugiati una vera ricchezza per il Paese”.
L’obiettivo delle 50.000 firme necessarie per
presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla
Campagna L’Italia sono anch’io è stato raggiunto e largamente superato. Lo
hanno annunciato le organizzazioni promotrici nella conferenza stampa tenutasi
nella tarda mattinata di oggi dopo la consegna della firme alla Camera dei
Deputati.
Decine di migliaia di cittadini hanno voluto,
con la loro firma, condividere le ragioni della Campagna: una riforma della
legge che attualmente regolamenta l’accesso alla cittadinanza per le persone di
origine straniera e l’introduzione del diritto di voto alle elezioni
amministrative per gli stranieri residenti.
Un successo straordinario, possibile solo
grazie ai tanti comitati locali che si sono costituiti in tutta la penisola per
sostenere la
Campagna. Centinaia di volontari hanno organizzato una
miriade di iniziative di informazione e confronto, avvicinando
migliaia di cittadini che spesso hanno dimostrato una grande sensibilità alle
tematiche proposte.
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RESPINGIMENTI IN LIBIA: ITALIA CONDANNATA DALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
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Il 23 febbraio 2012 a Strasburgo, la Corte europea dei diritti
dell’uomo ha sentenziato che, rimandando i migranti verso la Libia, l’Italia ha violato la Convenzione Europea
sui Diritti dell’Uomo e in particolare il principio di non refoulement (non respingimento), che proibisce di
respingere migranti verso paesi dove possono essere perseguitati o sottoposti a
trattamenti inumani o degradanti. L’Unione Forense per i Diritti dell’Uomo
(UFDU), il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e l’European Council on
Refugees and Exiles (ECRE) hanno accolto con estrema soddisfazione la sentenza.
Il caso Hirsi e altri contro
Italia riguarda la prima operazione di respingimento effettuata il 6 maggio 2009, a 35 miglia a sud di
Lampedusa, in acque internazionali. Le autorità italiane hanno intercettato una
barca con a bordo circa 200 somali ed eritrei, tra cui bambini e donne in stato
di gravidanza. Questi migranti sono stati presi a bordo da una imbarcazione
italiana, respinti a Tripoli e riconsegnati, contro la loro volontà, alle
autorità libiche. Senza essere identificati, ascoltati né preventivamente
informati sulla loro reale destinazione. I migranti erano, infatti, convinti di
essere diretti verso le coste italiane. 11 cittadini somali e 13 cittadini
eritrei, rintracciati e assistiti in
Libia dal Consiglio italiano per i rifugiati dopo il loro respingimento, hanno
presentato un ricorso contro l’Italia alla Corte Europea, attraverso gli
avvocati Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci, dell’Unione forense per la tutela
dei diritti umani.
La Corte ha pienamente condannato l’Italia per la violazione
di 3 principi fondamentali: il divieto di sottoporre a tortura e trattamenti
disumani e degradanti (art. 3 CEDU), l’impossibilità di ricorso (art.13 CEDU) e
il divieto di espulsioni collettive (art.4 IV Protocollo aggiuntivo CEDU). La Corte quindi per la prima
volta ha equiparato il respingimento collettivo alla frontiera e in alto mare
alle espulsioni collettive nei confronti di chi è già nel territorio.
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Attesa per la prima pronuncia della Corte di Strasburgo sui respingimenti dei migranti
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Oggi giovedì 23 febbraio, alle ore 10.30, la Corte europea dei diritti
dell’uomo darà lettura in pubblica udienza, presso il Palais des Droits
de l’Homme di Strasburgo, della sentenza sul caso Hirsi
e altri c. Italia. Si tratta della più importante sentenza della Corte di
Strasburgo riguardante i respingimenti attuati dall’Italia verso la Libia, a seguito degli
accordi bilaterali e del trattato di amicizia italo-libico siglati dal
precedente Governo Berlusconi.
“Sarà una
sentenza storica, il verdetto sulla prima operazione di respingimento fatta
dall’Italia. Potrebbe vietare in modo definitivo e inderogabile le
operazioni di respingimento di migranti intercettati o soccorsi anche in acque
internazionali. La pronuncia della Corte marcherà un principio
fondamentale di cui anche l’attuale Governo non potrà non tenere conto nel
rinegoziare gli accordi di cooperazione con il Governo di Transizione Libico”
dichiara Christopher Hein direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati.
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